ROMA 5-2 BENEVENTO “VENTO DI CAMBIAMENTO”

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11 Febbraio 2018. Roma-Benevento finiva 5-2. Ricordo bene quella sera, anche se non vidi la partita. Anche in quell’occasione segnò Edin Dzeko. Anche quella sera la Roma mise a segno il quinto gol allo scadere. Ieri Defrel, oggi Perez. La Roma vince 5-2 anche stavolta con tante analogie appunto. E complimenti al Benevento. Una squadra che è scesa in campo per giocarsela a viso aperto, senza paura, capace anche stavolta di dare un gran filo da torcere per almeno 60 minuti. La Roma ha rischiato tanto, poi meno male certi valori sono usciti fuori alla distanza e la partita è stata chiusa felicemente a nostro favore.

Davanti la Roma ha un attacco devastante per chiunque ma in mezzo e soprattutto dietro sono stati fatti errori grossolani che potevano costarci caro. Però si è visto uno spirito combattivo, si è vista una squadra che sembra unita e che non si squaglia davanti al primo epidodio negativo. Su tutti, Edin Dzeko. Gran prova la sua, unico per come torna dietro ad aiutare, per come difende la palla e serve assist per i compagni. E soprattutto è tornato al gol con una bella doppietta.

Pedro è l’altro fuoriclasse. Ancora in gol e decisivo in campo per voglia e mentalità vincente. Ancora note positive per Mirante che continua ad avere un gran rendimento, e che continua a dare piu’ sicurezza ai compagni. Il lancio per Michi e Dzeko e’ da favola. Para anche un rigore prima della respinta, che non succedeva da molto tempo. Poi il gran gol di Carles Perez, che coi tanti spagnoli è un altro asso nella manica per Fonseca, aspettando Smalling. Eppoi proprio lui, il tecnico. Tolta la brutta partita col Siviglia non perde una partita sul campo da luglio, anche se tante uscite e prestazioni non hanno del tutto convinto. Ma ha anche molte attenuanti.

La nuova proprietà è a Roma da 2 mesi per continuare a capire, continua a seguire la squadra e tutto quello che ruota intorno alle vicende societarie. Sul tecnico ci sono ancora tante ombre, finora non è arrivato mai un ‘endorsement’ per una fiducia illimitata, un segnale di continuità. Invece si continua ad andare avanti ad oltranza, sulla falsariga partita per partita. Se si punta ad alzare l’asticella con un Max Allegri per esempio, magari, ma che lo facessero subito. Sarebbe giusto e meglio per tutti. Ma cosi ad aspettare il primo capitombolo per eventualmente mandare via Fonseca non ha senso. Nuovo corso, nuovo allenatore e buonanotte. Ma se questo nuovo corso fosse invece Sarri, allora ci penserei due volte. Intanto io penso al campo, la visita al Milan capolista di Ibra è un opportunità per agganciare la parte alta della classifica. Qualcosa mi dice che faremo una grande partita. Ma intanto prima si riparte con l’Europa League, in Svizzera col Young Boys. Anche tanti dei nostri che andranno in campo forse saranno young boys. Forza Roma!
SS

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