Milan-Roma 1-4 “Agrodolce”

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Spalletti ha ragione. Pallotta ha ragione. Il nostro obiettivo primario e’ centrare il secondo posto. Ma anche il terzo adesso andrebbe benone. Questo dopo essere usciti ai preliminari col Porto, in Europa League col Lione, in Coppa Italia con la Lazio. Scudetto andato, che c’e di meglio di un secondo, o anche terzo posto in un campionato a tre? Insomma, tutto fa brodo. Come ha fatto buon brodo la vittoria di ieri sera contro un Milan veramente ai minimi storici. Ai rossoneri e’ rimasto solo il nome. Comunque sia una vittoria che riporta la Roma a +1 sul Napoli, ma con le insidie del prossimo turno, noi in casa con la Juve e loro a Torino coi granata. Vittoria ma non senza polemiche. Spalletti difende il suo lavoro e difende le sue scelte, ovvio.

Ora di fare un piccolo bilancio. Facciamo un riepilogo: Anno scorso, ottimo lavoro, Spalletti rigenera la squadra dal marasma di Rudi Garcia, poi in extremis, nelle ultime giornate di campionato conquista il terzo posto al fotofinish, anche grazie ai 4 goal del Totti prima emarginato e cacciato da Trigoria, poi rimesso in gioco. Quest’anno: parte favorita ma esce subito malissimo dai preliminari Champions, un gran campionato fino a febbraio, poi la luce pero’ improvvisamente si spegne e si esce da tutte le competizioni. Pessime le figure con la Lazio in Coppa ed in campionato. Fuori dalla lotta scudetto e risucchiata dal Napoli per il secondo posto. Ma a sentire il tecnico adesso anche il terzo posto non e’ da buttare.

Come giudichiamo noi questa stagione? Col terzo posto sicuramente fallimentare. In un campionato a tre, tu arriveresti ultimo. Col secondo posto sarebbe comunque deludente, visti gli obiettivi iniziali per le tre competizioni. Ma tutto sommato riciclabile. Ora questo altro capitolo: Spalletti fa melina sul suo futuro, vinco, non vinco, litiga coi giornalisti, cambia versioni e pensieri; ora fa pure come Baldini ”ma dove sono capitato”. Con la societa’ che annnuncia che Totti finisce qui, ma Totti non conferma, anzi. E cosi e’ partita la stagione delle ripicche. Ma va tutto bene. Spalletti non e’ obbigato a far giocare Totti o a farlo giocare solo per fargli prendere degli applausi a 5 minuti dalla fine a risultato acquisito, con la folla che lo acclama.

Ma va bene tutto. Lo si fa per la Roma, per il risultato e per l’obiettivo del secondo posto. Pero’ poi non dicono chi e’ entrato in campo. Fosse sto fenomeno, ma Bruno Peres non merita di giocare neanche un mezzo secondo, visto i disastri che ha combinato quest’anno. Uno scandalo di giocatore, finalmente accantonato anche da Spalletti, un po tardi ma almeno lo si e’ capito alla fine.. Ma adesso a far entrare Peres non solo al posto di Totti ma di chiunque altro ieri in panchina, e’ solo una bella ripicca e uno schiaffo a tutti gli altri, niente piu’. Stupidi si ma fessi no, Lucia’. Poi vediamo cosa fara’ Totti e vediamo cosa fara’ Spalletti. Sicuramente le loro strade si divideranno per sempre. Se Totti fara’ il dirigente a Trigoria, Spalletti non sara’ piu’ l’allenatore, e viceversa. Ma poi a noi ce ne frega il giusto. La Roma viene prima di tutto, no? Allora, avanti tutta, verso l’obiettivo.

Abbiamo letto e sentito: “Ma hai visto alla Juve come fanno? A Del Piero lo hanno cacciato, bisogna fare cosi per diventare come loro, Totti e’ la rovina della Roma”…dai tifosi Romanisti. Cioe’, il piu forte calciatore della storia della Roma non e’ un problema, e’ addirittura la rovina. “Non saremo mai ai livelli della Juve finche’ rimane Totti”. Intanto, la Juve quando ha cacciato Del Piero ha preso Tevez, mica Destro, e poi i vari Higuain e Dybala a seguire. La Juve puo’ vantare scudetti, trofei, e grandi giocatori, noi invece? Portami 6 scudetti di fila, coppe e finali di Champions, normale che il tifoso Juventino dice “chissenefrega di Del Piero, Pogba e co.. Ma noi? dove stanno sti scudetti e ste coppe? Abbiamo solo visto batoste fino adesso. E tanti secondi posti, in un campionato ormai a tre, veramente ridicolo. Negli ultimi 25 anni il nostro solo vanto in Italia e all’estero e’ stato solo Francesco Totti. Abbiamo solo lui. La bacheca e’ vuota! All’estero conoscono la Roma perche c’e Francesco Totti, non perche’ c’e Spalletti. Rimane il fatto che finita sta ripicca, Totti rimarra’ per sempre un totem a Roma ed una leggenda del calcio mondiale. A prescindere. Spalletti invece dovra’ continuare ad andare in giro per farsi apprezzare, se ci riesce. Ciao Lucia’ e sempre Forza Roma!

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