Cagliari 3-4 Roma “Pokerino sardo”

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Vibrazioni positive dopo l’esibizione alla Sardegna Arena. Quattro gol segnati e avrebbero potuto essere otto. Tuttavia, ne ha subiti tre e mai sicuri dei tre punti fino alla fine.

La Roma ha giocato un calcio aggressivo nei primi 20 minuti. Frizzanti e sfortunati a non segnare grazie a un superlativo Robin Olsen in porta dei rossoblù. Quindi, ironicamente, il Cagliari passa al primo approccio. Un super goal di Joao Pedro. Tipica Roma.

Tuttavia, questa volta non abbiamo fallito. Gli uomini di Fonseca hanno ripreso il comando con alcune grandi giocate di Mkhitaryan concluse due volte da Kalinic. Sì. Proprio lui. Lo stesso che non era mai stato preso in cosiderazione da Fonseca, quando eravamo sotto e disperati per pareggiare.

Fonseca lo ignorava ogni volta. Questa volta invece inizia al posto di Dzeko, a riposo. Strano. Non un minuto in campo quando avevamo bisogno di lui, ora in testa all’attacco dall’inizio. Segnando due volte e pure con qualche passaggio filtrante. Michi è sicuramente la stella del momento. Mw bravo Nicola, sarà pure scarso, ma bravo a dimostrare con tale impegno, dopo tutto.

Nel complesso, la Roma ha giocato bene e alla fine ha mostrato cabarbietà. L’unica cosa, il solito momento delle dormite, che consente al Cagliari di rientrare due volte, quando la partita era davvero finita. Semplicemente incredibile. Ancora tanto lavoro da fare lì.

Altro. I calendari di Serie A sono nel caos per il Coronavirus, grazie a una Federazione italiana in balìa dei potenti, un organo di governo nelle mani delle squadre che governano il calcio solo per il proprio interesse. Dimentichiamoci della salute. Del coronavirus importa il giusto. Italioti come sempre. Forza Roma.

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