Borussia 2-1 Roma “Cold case”

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Una manciata di secondi dalla fine del recupero. Un’altra beffa. Come nella partita di andata. Ma stavolta non è l’arbitro ad impiccarci la partita, è la Roma stessa a farsi male da sola. Un primo tempo tutto sommato giocato alla pari, senza troppi patemi, dove la Roma paga dazio solo per l’errore di Fazio, che però dopo l’autogol si fa perdonare con la zampata che riporta la Roma in parità.

È una Roma che nel secondo tempo torna in campo con un altro piglio. Molto più concentrata, molto più consapevole di poter alzare il ritmo. Alza il pressing e prende le misure ad un Borussia che poco assomiglia alla capolista della Bundesliga. Ma è anche una Roma un po troppo imprecisa negli appoggi e soprattutto sottoporta, con tante occasioni sprecate. Brillano Pastore, Veretout e Smalling confermando quanto di buono visto nelle ultime partite.

Kluivert punge nelle ripartenze ma manca sempre nella conclusione. Dzeko e Kolarov sbagliano molto, forse stanchi ed affaticati. Mancini stavolta non gioca benissimo ed infatti viene sostituito. Diawara entra bene, lo stesso non si può dire per Perotti ed Under, evidentemente fuori condizione.

Negli ultimi 10 minuti la Roma potrebbe fare almeno due gol, ma non capitalizza, poco cinica in situazioni servite su un piatto d’argento. Molto fastidioso è anche la maniera come perdono facilmente il pallone, peraltro in superiorità numerica in attacco, oppure dei semplici appoggi regalati agli avversari. Quando manca un minuto alla fine dei 5 di recupero, la Roma ha la palla in una zona d’attacco, non saper controllare e gestire è sintomo che ancora manca una certa maturità ed intelligenza tattica.

È frustrante perdere in questo modo, e se il pareggio stava stretto, la sconfitta è l’ennesima beffa, perfettamente evitabile. Peccato. La qualificazione ora si complica molto, bisogna vincere le prossime, senza se e senza ma. Ne riparleremo. Ora testa al Parma. Forza Roma!

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