Editoriale: Atalanta-Roma 0-1 “Vittoria Sporca”

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Lo ha detto Eusebio Di Francesco. Vittoria sporca, di quelle che non capitano spesso alla Roma. Squadra nel complesso non bella da vedersi, gioco a sprazzi, sbavature, qualche giocatore non ancora in condizione, ma soprattutto un po di fortuna, che alla Roma non guasta mai.  Quante altre volte questa partita l’avresti pareggiata o addirittura persa, magari negli ultimi minuti di arrembaggio dell’Atalanta?  Meno male questa volta non e’ successo. Squadra sicuramente che deve ancora assimilare i nuovi meccanismi e ancora non in una condizione atletica adeguata, quindi una Roma da rivedere, ma nel frattempo ci prendiamo molto volentieri questi 3 punti.

L’avevamo detto ieri, l’importante era cominciare bene, se non fosse stato cosi le polemiche avrebbero sommerso la squadra stamattina, con le solite fanfare ad aspettare al varco. E’ inutile continuare a piangere per le partenze di Rudiger e Salah, sono arrivati altri giocatori e per forza di cose bisogna avere fiducia, senno’ davvero cerchiamo un suicidio preventivo. La Roma non e’ ancora brillante, mancano almeno due giocatori, e si e’ visto ieri. Mancano ancora due giocatori, il sostituto di Salah ed un centrale forte. Manolas ieri ha confermato di non essere ancora il Manolas di una volta, troppi errori, al contrario di Jesus, sicuramente il migliore in difesa ieri insieme a Kolarov, autore del goal vittoria su punizione beffarda.  E se Moreno e’ nuovo e ancora da sperimentare, Fazio non e’ una prima scelta perche’ evidentemente non e’ un giocatore adatto per il modulo 4-3-3 alto. Aspettiamo fiduciosi.

La Roma ha avuto il compito piu’ difficile ieri, le altre big hanno tutte vinto ma contro avversari piu’ alla portata.  Sabato arriva l’Inter di Spalletti che si e’ sbarazzato facilmente della Fiorentina. Test durissimo. Prova di banco importante per la squadra giallorossa, servira’ una grande partita, ma scommettiamo che l’ex tecnico giallorosso non vede l’ora di fare lo sgambetto. Questa volta Totti sara’ in tribuna nella nuova veste di dirigente, vedremo se ancora in giacca e cravatta o solo in camicia, e vedremo che tipo di accoglienza il pubblico romanista riservera’ al tecnico di Certaldo. Ma possiamo immaginare. L’importante e’ comunque andare avanti, senza rancori reciproci, la Roma prima di tutto. Il nostro bene comune. Dal 1927!

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